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SERVICE MAPEI
CENTRO SERVIZI PER L’ALTA PRESTAZIONE SPORTIVA
E PER IL WELLNESS
Situato a Castellanza - a 30 km da Milano in direzione
di Malpensa - Sport Service Mapei è una struttura
sorta nel 1996 per supportare, con razionalità
scientifica e con un preciso approccio etico, i ciclisti
professionisti del gruppo Mapei, che per un decennio hanno
dominato la scena internazionale.
Il dottor Giorgio Squinzi aveva voluto questa struttura
per dare alla sua presenza nel mondo del pedale quell’imprinting
di attitudine alla ricerca insito nel DNA del Gruppo Mapei.
Ed ora, con l’uscita di scena dal mondo del ciclismo
di vertice della sua squadra, ha voluto comunque che il
Centro di Castellanza continuasse la sua attività,
lungo le tre direttrici che in questi anni sono andate
delineandosi e consolidandosi strada facendo: assistenza
agli sportivi di ogni livello, ricerca applicata allo
sport, cultura sportiva.
Al Centro si rivolgono ormai persone di ogni età,
che praticano attività sportiva e movimento in
generale con le finalità più disparate:
dall’atleta professionista del ciclismo, della corsa,
del tennis, del calcio… alla persona che semplicemente
vuole trarre i massimi giovamenti per la sua salute e
la sua efficienza da semplici passeggiate a piedi, in
bicicletta o da un programma personalizzato di esercizi
da svolgere in palestra o in casa.
Ciascuno può trovare supporti e consigli specifici,
usufruendo di singoli servizi; oppure può scegliere
di seguire, in tutto o in parte, un percorso individualizzato
di screening per l’ottimizzazione globale dell’approccio
all’attività fisica agonistica o salutistica
prescelta. Analizzando questo percorso è più
facile capire il tipo di proposta che Sport Service Mapei
è in gradi di offrire.
Innanzitutto, è possibile sottoporsi ad un’accurata
visita medico sportiva. In questo ambito è possibile
effettuare anche accertamenti specifici, quando necessari:
per esempio, l’elettrocardiogramma sotto sforzo,
che i medici del Centro consigliano comunque di effettuare
periodicamente anche a coloro che svolgono attività
sportiva salutistica, specie dopo i quarant’anni
o in presenza di fattori di rischio cardiocircolatorio
emergenti dall’anamnesi medico sportiva. L’esame
dei parametri antropometrici, ed in particolare la misurazione
dell’indice di percentuale del grasso corporeo,
oltre ad essere utile per meglio indirizzare l’esercizio
fisico, può rendere consigliabile l’adeguamento
delle abitudini alimentari: quando ciò è
opportuno, vengono fornite indicazioni generali o programmi
dietetici dettagliati, secondo le necessità.
Per gli atleti che praticano discipline aerobiche (corsa
su lunghe distanze, ciclismo o mountain bike, sci di fondo,
ecc.) sono disponibili diversi protocolli di valutazione
dello stato di forma fisica, che vanno dalla semplice
valutazione della relazione frequenza cardiaca-intensità
dello sforzo (velocità di corsa o pedalata), alla
determinazione del cosiddetto massimo consumo di ossigeno
(che rappresenta in un certo senso la “cilindrata”
del motore del nostro organismo); quest’ultima misura
avviene con metodo diretto, cioè respirando attraverso
una maschera che analizza - respiro per respiro - la quantità
di ossigeno assimilato dall’ambiente mentre si sta
correndo o pedalando o camminando (secondo lo sport praticato).
Questo tipo di test, a volte indicato anche a chi svolge
attività sportiva salutistica, consente pure di
determinare la cosiddetta soglia anaerobica, un parametro
molto importante per scegliere in maniera più accurata
i ritmi di allenamento in funzione del tipo di miglioramenti
prestativi o di efficienza ricercati; ritmi che potranno
poi essere seguiti facilmente in allenamento con l’uso
di un cardiofrequenzimetro: così l’atleta
può sapere a quale frequenza cardiaca correre per
aumentare la sua “cilindrata”; il non atleta
già di una certa età, quale ritmo cardiaco
non superare per evitare di incorrere in rischi cardiocircolatori.
Per la valutazione aerobica degli atleti, sono poi disponibili
test basati sulla misura dell’acido lattico, protocolli
in grado di valutare l’economia del gesto sportivo
e, per il ciclismo, anche uno specifico test - appositamente
sviluppato dai ricercatori del Centro - in grado di valutare
le capacità di endurance: un test estremamente
sensibile nella valutazione dei cambiamenti dello stato
di forma del soggetto, tant’è che i ciclisti
professionisti di Mapei venivano valutati proprio con
questo protocollo. Per chi non pratica sport aerobici,
ma gioca a calcio o calcetto, a pallavolo o pallacanestro,
oppure si dedica allo sci alpino o comunque a discipline
nelle quali contano molto forza e velocità, sono
ovviamente disponibili test di valutazione di differente
impostazione, spesso effettuati sull’abituale campo
di allenamento, quando richiesti dalle squadre. Le caratteristiche
di forza sono valutate mediante salti verticali effettuati
su una sofisticata pedana dinamometrica (piezoelettrica),
in grado di misurare direttamente, in tutte le fasi del
salto, forza, potenza e velocità di spostamento
del peso corporeo, impressi dagli arti inferiori; grazie
ad uno specifico protocollo - anch’esso frutto delle
ricerche svolte nel Centro - è possibile anche
misurare eventuali asimmetrie nelle capacità di
spinta tra i due arti inferiori, rilievo che può
essere molto utile con gli atleti per la prevenzione dei
traumi derivanti da squilibri muscolari, e in genere nelle
fasi conclusive di percorsi di recupero post-traumatico;
questo tipo di valutazione può essere effettuata
anche pedalando. Le capacità di accelerazione sono
misurate con un sistema integrato di fotocellule e con
un radar (simile ad un autovelox) in grado di rilevare
le variazioni di velocità istante per istante.
Il laboratorio di biomeccanica dispone di un sistema di
analisi cinematica estremamente avanzato, impiegato per
l’ottimizzazione della posizione in bicicletta:
una telecamera ad infrarossi capta le traiettorie di alcuni
“bottoncini catarifrangenti” (markers) applicati
al corpo in corrispondenza delle principali articolazioni;
le coordinate rilevate (oltre 40.000 in 20 secondi) vengono
poi analizzati da un software sviluppato dai ricercatori
di Sport Service, che restituisce i dati caratteristici
della posizione in sella, sulla base dei quali i tecnici
effettuano le modifiche di posizione, così da renderla
ottimale da un punto di vista ergonomico e, soprattutto,
al fine di prevenire le patologie derivati da posture
scorrette. E’, insomma, un po’ come…
fare la convergenza all’automobile. Il settore biomeccanico
è inoltre in grado di analizzare la distribuzione
delle pressioni che si vengono a determinare, in ogni
punto di contatto, tra il piede e la soletta interna alla
calzatura durante la corsa, la marcia o la pedalata: pressioni
anomale possono essere causa di fastidi e dolori, non
solo a livello del piede, ma anche a livello delle articolazioni
superiori, prima fra tutte il ginocchio. Possono essere
poi realizzate apposite solette, per rendere più
confortevoli le calzature sportive.
Finalità di ogni percorso di valutazione medico
sportiva e funzionale - per la quale, all’occorrenza,
il Centro si avvale di una rete di strutture e consulenti
medici estremamente qualificati - è la stesura
di un programma di allenamento per l’attività
agonistica o di un programma di attività motoria
con finalità salutistiche, più o meno dettagliato,
secondo le esigenze individuali. Programma rispetto al
quale è poi possibile avere ulteriori consigli
e delucidazioni nel corso del periodo di attuazione.
Lo Sport Service Mapei, dunque, è organizzato per
supportare in modo ottimale sia chi pratica sport individualmente,
sia chi lo fa all’interno di una squadra, con finalità
agonistiche di altissimo livello o puramente salutistiche.
Proprio per quest’ultima area è stata sviluppata
una proposta dedicata in maniera specifica alle aziende,
piccole o grandi che siano, interessate ad attivare percorsi
salutistici per i propri collaboratori; non il solito
check-up semplicemente finalizzato ad escludere o prevenire
patologie, ma un percorso specificamente teso a favorire
l’approccio all’attività fisica salutistica,
come forma veramente attiva di prevenzione e d’incremento
del benessere in ogni ambito della vita di relazione:
dunque anche sul lavoro, che caratterizza gran parte di
quest’ultima.
L’attività di ricerca del Centro è
attiva in diversi ambiti sportivi e salutistici; si concretizza
innanzitutto attraverso la pubblicazione delle ricerche
stesse su riviste scientifiche di carattere internazionale
e l’attività congressuale internazionale
dei ricercatori. Essa è la base che consente alla
struttura di offrire un’assistenza alla persona
sempre all’avanguardia; ed è anche la fonte
di riferimento dell’attività di divulgazione,
incentrata su diversi aspetti della cultura sportiva,
concretizzata attraverso contributi redazionali, seminari
o conferenze.
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